Dove si butta l'alluminio?
Regola verificata per 601 comuni italiani: in 367 va in Plastica e metalli, in altri va in Vetro o Centro di raccolta. Verifica qui per il tuo comune.
Cos'è
Gli imballaggi in alluminio includono lattine per bevande, scatolette di tonno e conserve, vaschette per alimenti, fogli e capsule. È uno dei materiali più riciclati al mondo.
Come prepararlo prima di buttarlo
Svuota e sgocciola il contenitore — non è necessario sciacquarlo accuratamente. Puoi schiacciare lattine e vaschette per ridurre il volume. Non impilare le vaschette una dentro l'altra con residui di cibo all'interno.
Perché è importante smaltirlo bene
Il riciclo dell'alluminio richiede solo il 5% dell'energia necessaria per produrlo dalla bauxite. Nel 2023 il tasso di riciclo degli imballaggi in alluminio in Italia ha raggiunto il 70,3%, con le lattine per bevande al 93,8% — un record europeo secondo CIAL. Nello stesso anno il riciclo ha evitato l'emissione di 417.000 tonnellate di CO₂, equivalenti al consumo di 182.000 tonnellate di petrolio. Ogni lattina buttata nell'indifferenziato spreca un materiale che potrebbe rientrare nel ciclo produttivo praticamente per sempre.
Dipende dal tipo
- Lattine, scatolette, vaschette pulite — Plastica e metalli
Svuotare e sgocciolare - Foglio di alluminio molto unto o con residui di cibo — Indifferenziato
Se è sporco non è riciclabile
Errori frequenti
- Sciacquare accuratamente i contenitori: non è necessario, basta svuotare e sgocciolare
- Buttare l'alluminio nell'indifferenziato: è uno dei materiali con il più alto valore di recupero
- Confondere il foglio di alluminio sporco di grasso con quello pulito: il foglio molto unto va nell'indifferenziato
Normativa
L'alluminio da imballaggio rientra nel sistema CONAI-CIAL (Consorzio Imballaggi Alluminio): i produttori che immettono sul mercato imballaggi in alluminio contribuiscono al sistema di raccolta e riciclo. Il D.Lgs. 116/2020, che recepisce la direttiva europea 2018/852, fissa obiettivi di riciclo degli imballaggi in alluminio al 50% entro il 2025 — già superato dall'Italia con anni di anticipo. Gli imballaggi in alluminio sono considerati materiali a valore elevato: il sistema CONAI ne incentiva il recupero attraverso i corrispettivi di riciclo riconosciuti ai gestori.
Impatto ambientale
Il riciclo dell'alluminio richiede solo il 5% dell'energia usata per produrlo dalla bauxite — un risparmio del 95%. Nel 2023, secondo CIAL, il riciclo degli imballaggi in alluminio in Italia ha evitato l'emissione di 417.000 tonnellate di CO₂, equivalenti al consumo di 182.000 tonnellate di petrolio. L'alluminio può essere riciclato infinite volte senza perdita di qualità: una lattina buttata nell'indifferenziato spreca un materiale potenzialmente eterno.
Cosa succede dopo la raccolta
Dopo la raccolta, l'alluminio viene selezionato negli impianti Cial e avviato alle fonderie per la rifusione. Il materiale rigenerato viene usato per produrre nuovi imballaggi (lattine, vaschette, foglio alluminio), componenti auto e prodotti industriali. Le lattine per bevande hanno un ciclo particolarmente efficiente: una lattina raccolta oggi può tornare sullo scaffale come nuova lattina in meno di 60 giorni.
Quando capita più spesso
L'estate è il picco di produzione di lattine (birra, bibite, energy drink) e quindi anche di smaltimento. Anche i picchi di acquisti alimentari (feste, barbecue, sagre) aumentano la produzione di vaschette e fogli di alluminio. In questi periodi i cassonetti si riempiono più rapidamente: svuotare e schiacciare lattine e vaschette aiuta a ridurre il volume.
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