Dove si buttano gli oggetti in ceramica, terracotta e porcellana?
Regola verificata per 181 comuni italiani: in tutti va in Vetro. Verifica qui per il tuo comune.
Nella maggior parte dei comuni analizzati va in:
Vetro
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Cos'è
Piatti, tazze, vasi, statuette, pentole in terracotta, piatti in porcellana: sono tutti oggetti in materiale ceramico, ottenuto dalla cottura di argilla e altri minerali a temperature elevatissime. Si trovano in quasi ogni casa e prima o poi arriva il momento di disfarsene — per sostituzione, rottura o trasloco.
Come prepararlo prima di buttarlo
Se l'oggetto è integro (vaso, piatto intero, tazza non rotta), nei comuni serviti da Hera puoi conferirlo direttamente nel contenitore del vetro, avvolto in carta o giornale per proteggerlo e proteggere chi maneggia i rifiuti. Se l'oggetto è in cocci o pezzi, avvolgi i frammenti con cura — sono taglienti — e portali al centro di raccolta del tuo comune. Non gettare mai ceramica spezzata nel cassonetto senza protezione.
Perché è importante smaltirlo bene
La ceramica è uno dei contaminanti più pericolosi per il riciclo del vetro: anche una piccola percentuale di materiale ceramico nella partita vanifica l'intero lotto, perché i due materiali fondono a temperature incompatibili. Coreve (Consorzio Recupero Vetro) classifica ceramica, porcellana e terracotta tra i principali 'contaminanti da evitare' nella raccolta del vetro. Smaltirla correttamente — seguendo le indicazioni del proprio gestore — evita di compromettere il riciclo di tonnellate di vetro.
Dipende dal tipo
- Oggetti integri in ceramica, terracotta, porcellana — Contenitore del vetro (nei comuni Hera)
Hera (oltre 150 comuni tra Emilia-Romagna, Veneto e Marche) accetta ceramica integra nel contenitore del vetro. La nota ufficiale specifica: 'Attenzione: NON è vetro — fonde a temperatura diversa e contamina il ciclo'. In altri comuni (es. AMSA Milano) la regola può essere diversa: verificare sempre. - Oggetti in ceramica rotti o in cocci — Centro di raccolta
I frammenti di ceramica rotta non vanno nel contenitore del vetro. Avvolti in carta o giornale, devono essere portati alla stazione ecologica o al centro di raccolta comunale. - Sanitari, piastrelle, lavandini in ceramica — Centro di raccolta (ingombranti o inerti)
Gli oggetti sanitari e le piastrelle sono rifiuti ingombranti o inerti da costruzione/demolizione: vanno al centro di raccolta, non nei cassonetti stradali.
Errori frequenti
- Buttare la ceramica nel bidone del vetro senza leggere le istruzioni del proprio gestore: la regola Hera vale per i comuni dell'Emilia-Romagna, Veneto e Marche — altrove può valere l'indifferenziato
- Confondere 'va nel vetro' con 'è vetro': la ceramica non si ricicla come il vetro, ma in alcuni comuni viene raccolta nello stesso flusso per convenienza gestionale
- Gettare pezzi di ceramica rotta senza avvolgere i cocci: rischio di ferite per gli operatori e per chi tocca il cassonetto
Normativa
La ceramica domestica rientra nella categoria dei rifiuti urbani misti (codice CER 200301) quando conferita nell'indifferenziato, oppure nei rifiuti da costruzione e demolizione (CER 170107) nel caso di piastrelle e materiali edilizi. Il D.Lgs. 152/2006 (Codice Ambientale) disciplina la gestione dei rifiuti urbani, comprese le modalità di raccolta differenziata.
Impatto ambientale
La ceramica cotta è chimicamente stabile e praticamente indistruttibile: persiste in discarica per migliaia di anni senza decomporsi, a differenza di carta, plastica o metalli. Non esiste una filiera di riciclo domestico strutturata a scala nazionale per la ceramica da uso quotidiano. Gli scarti ceramici da costruzione vengono talvolta macinati e riutilizzati come materiale inerte nei cantieri, ma questo non riguarda piatti e vasi post-consumo.
Cosa succede dopo la raccolta
La ceramica raccolta nel flusso del vetro (come nei comuni Hera) viene separata negli impianti di selezione prima del riciclo del vetro — è un passaggio obbligatorio perché la ceramica contaminerebbe il ciclo. Una parte viene avviata a impianti di trattamento inerti per riutilizzo come materiale da riempimento. Non esiste ancora una filiera industriale consolidata che trasformi la ceramica domestica in un nuovo prodotto ceramico di qualità.
Quando capita più spesso
I traslochi e il cambio di arredamento in primavera e autunno sono i momenti in cui si smaltiscono più oggetti in ceramica e porcellana. Lo stesso vale dopo le feste: servizi da tavola sostituiti, vasi rotti, decorazioni in terracotta da eliminare.
Domande frequenti
- Dove si butta la ceramica?
- Dipende dal tuo comune. Nei comuni serviti da Hera (Emilia-Romagna, Veneto, Marche) la ceramica integra va nel contenitore del vetro. In altri comuni, come quelli serviti da AMSA (Milano, Monza), potrebbe essere indicato l'indifferenziato o il centro di raccolta. Controlla sempre il sito del tuo gestore.
- I piatti di ceramica dove si buttano?
- I piatti in ceramica, se integri, vanno nel contenitore del vetro nei comuni Hera. Se rotti, vanno avvolti in carta e portati al centro di raccolta. Non vanno nel bidone del vetro se sono in pezzi — i bordi taglienti possono ferire gli operatori.
- Dove buttare ceramica rotta?
- I cocci di ceramica vanno sempre al centro di raccolta comunale, avvolti con cura in carta o giornale per evitare ferite. Non vanno nel contenitore del vetro né nell'indifferenziato sfusi.
- La porcellana dove si butta?
- La porcellana (tazze, piatti, servizi da tavola) segue le stesse regole della ceramica: nei comuni Hera va nel contenitore del vetro se integra. In caso di dubbio, portala al centro di raccolta — è sempre la scelta sicura.
- Dove si butta la terracotta?
- I vasi in terracotta integri, nei comuni Hera, vanno nel contenitore del vetro. Se rotti o di grandi dimensioni, al centro di raccolta. In altri comuni l'indicazione può essere l'indifferenziato: verifica sul sito del tuo gestore.
- Perché la ceramica non si può buttare nel vetro normale?
- La ceramica non è vetro: fonde a temperature molto diverse (fino a 1400°C contro i 700-900°C del vetro comune). Un frammento di ceramica che finisce in una partita di vetro riciclato crea inclusioni che rendono il materiale prodotto inutilizzabile. Per questo Coreve, il consorzio del vetro, classifica ceramica e porcellana come 'contaminanti da evitare' nel ciclo del vetro.
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