Dove si butta il radiatore elettrico?
Regola verificata per 400 comuni italiani: in 250 va in RAEE — Rifiuti elettronici, in altri va in Centro di raccolta o Ingombranti. Verifica qui per il tuo comune.
Nella maggior parte dei comuni analizzati va in:
RAEE — Rifiuti elettronici
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Cos'è
Il radiatore elettrico è un apparecchio per il riscaldamento domestico — il tipo a olio (con il liquido diatermico dentro le alette) è il più diffuso, ma esistono anche i modelli a bagnomaria, a infrarossi e le stufe elettriche al quarzo. Tutti rientrano nella categoria RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) per via dei componenti elettrici interni.
Come prepararlo prima di buttarlo
Porta il radiatore al centro di raccolta (ecocentro) del tuo comune — non smontarlo. Se hai acquistato un radiatore nuovo in un negozio fisico o online, puoi richiedere il ritiro gratuito del vecchio contestualmente alla consegna del nuovo (obbligatorio per legge). Se il radiatore perde olio, evita di trasportarlo inclinato: mettilo in un sacchetto resistente per contenere eventuali perdite.
Perché è importante smaltirlo bene
Il radiatore a olio contiene componenti che non possono finire in discarica: il fluido diatermico è un olio minerale che contamina suolo e falde acquifere se disperso; i componenti elettrici (termostato, resistenze, cavi) contengono materiali che richiedono smaltimento specializzato. Smaltirlo correttamente al centro di raccolta permette il recupero di metalli (ferro, alluminio delle alette) e la gestione sicura dei fluidi. Secondo CdC RAEE, il recupero di materiali dai RAEE raggiunge il 95% in peso per le grandi apparecchiature.
Dipende dal tipo
- Radiatore a olio (alette con liquido diatermico) — Centro di raccolta (RAEE)
Il tipo più comune. Contiene fluido diatermico: va portato integro al centro di raccolta. Iren (Parma, Torino e altri comuni) lo classifica come RAEE; AMSA (Milano, Monza) come centro di raccolta — stesso percorso nella pratica. - Stufa elettrica al quarzo o a infrarossi — Centro di raccolta (RAEE)
Stessa categoria del radiatore a olio — RAEE per i componenti elettrici interni. - Termoventilatore (stufetta con ventola) — Centro di raccolta (RAEE)
Tutti i piccoli apparecchi di riscaldamento con componenti elettrici rientrano nei RAEE. Al centro di raccolta del comune.
Errori frequenti
- Lasciare il radiatore sul marciapiede o vicino ai cassonetti stradali: è un'azione illegale e crea costi di raccolta aggiuntivi per tutta la comunità
- Buttare il radiatore nell'indifferenziato: è un RAEE — i componenti elettrici e i fluidi interni richiedono smaltimento specializzato
- Smontare il radiatore per buttare le alette nel metallo: i componenti elettrici (termostato, cavo, resistenza) non possono essere separati in casa e avviati a filiere diverse senza rischi
Normativa
Il radiatore elettrico rientra nei RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) disciplinati dal D.Lgs. 49/2014, che recepisce la direttiva europea 2012/19/UE. I produttori hanno l'obbligo di finanziare il sistema di raccolta e riciclo. I distributori (negozi fisici e online) sono obbligati al ritiro gratuito dell'usato contestualmente all'acquisto del nuovo (principio 1 contro 1).
Impatto ambientale
I RAEE sono la categoria di rifiuti in più rapida crescita in Europa. Un radiatore mal smaltito disperde metalli pesanti, oli e plastiche nell'ambiente. Il recupero corretto permette invece di ricavare ferro, rame, alluminio e plastiche riciclabili — riducendo la necessità di estrazione di materie prime vergini.
Cosa succede dopo la raccolta
Al centro di raccolta, il radiatore viene avviato agli impianti autorizzati per il trattamento dei RAEE. Le alette in alluminio vengono separate e riciclate; il fluido diatermico viene estratto e smaltito come rifiuto speciale; i componenti elettronici vengono trattati separatamente per il recupero di rame e altri metalli preziosi.
Quando capita più spesso
Il radiatore si smaltisce tipicamente a fine stagione invernale (marzo-aprile) o prima dell'acquisto di un nuovo modello in autunno (ottobre-novembre). I centri di raccolta registrano un aumento di conferimenti di apparecchiature di riscaldamento nei mesi di cambio stagione.
Domande frequenti
- Il radiatore elettrico dove si butta?
- Al centro di raccolta del tuo comune (ecocentro). È un RAEE e non può essere smaltito nei cassonetti stradali. Se hai acquistato un nuovo radiatore, il negozio è obbligato per legge a ritirare il vecchio gratuitamente.
- Il radiatore a olio come si smaltisce?
- Portalo integro al centro di raccolta: contiene fluido diatermico che non deve essere disperso. Non smontarlo, non inclinarlo eccessivamente durante il trasporto.
- Dove portare il vecchio radiatore?
- Al centro di raccolta (ecocentro) del tuo comune, oppure al negozio dove acquisti il nuovo (ritiro 1 contro 1, gratuito per legge). Iren offre anche il ritiro a domicilio su prenotazione in alcuni comuni.
- La stufetta elettrica è un RAEE?
- Sì, tutte le stufe elettriche — a olio, a infrarossi, al quarzo, termoventilatori — sono RAEE per via dei componenti elettrici. Vanno al centro di raccolta, non nei cassonetti.
Controlla il tuo comune
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→ Guida completa: RAEE — Rifiuti elettronici
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